Implantologia

La sostituzione di elementi dentari perduti, a seguito di varie patologie, tramite l’utilizzo di impianti osteointegrati rappresenta una delle maggiori innovazioni nella pratica odontoiatrica.
L’esperienza clinica maturata in campo internazionale, con vari tipi di impianti, ha dimostrato un’elevata predicibilità di successo a lungo termine.
Studi recenti effettuati in Svezia, all’Università di Goteborg, su un lungo periodo (10 anni) e su un elevato numero di impianti (circa 11.000), hanno dimostrato che non tutti gli impianti sono ugualmente efficaci, e solo impianti di altissima qualità e di aziende leader nel settore, danno percentuali di successo che si avvicinano al 100%, in raffronto alla maggioranza degli altri impianti che hanno percentuali di successo a lungo termine attorno al 40%. In particolare, gli impianti Straumann (usati presso il nostro studio) raggiungono i migliori risultati. [Effectiveness of Implant Therapy Analyzed in a Swedish Population: Early and Late Implant Loss - J Derks, J Hakansson, JL Wennstrom, C Tomasi, M Larsson, and T Berglundh, J Dent Res. 2014 Dec 11]

L’evoluzione nella ricerca, sui materiali e le superfici implantari, hanno raggiunto negli ultimi anni risultati di eccellenza; oggi è possibile in molti casi caricare immediatamente gli impianti (applicare subito la protesi ed uscire dallo studio con i nuovi denti), semplificando le procedure e abbreviando notevolmente i tempi del trattamento.
La realizzazione di casi complessi, in carenza di osso disponibile per il posizionamento dell’impianto, fino a qualche anno fa, erano considerate procedure ad alto rischio di insuccesso; grazie all’evoluzione della ricerca nei materiali e nelle tecniche rigenerative è possibile risolvere brillantemente la maggior parte delle situazioni cliniche: rialzi di seno mascellare, aumenti ossei orizzontali e limitatamente verticali.
In alternativa, nuovi tipologie di impianti, di dimensioni ridotte (sia nel diametro, sia nella lunghezza) consentono di affrontare con successo anche i casi più avanzati, sottoponendo i nostri pazienti a procedure meno traumatiche, più semplici, meno costose ed in massima sicurezza.

I risultati ottenibili, anche da un punto di vista estetico, hanno raggiunto livelli impensabili in passato; la verosimiglianza e la naturalezza delle protesi effettuate, le rende spesso indistinguibili dai denti adiacenti, ottenendo la massima soddisfazione nostra e dei pazienti.

Caso Clinico

La paziente si era molto trascurata, pregiudicando l’estetica e la funzione della sua bocca. L’arcata inferiore è stata riabilitata tramite implantologia: in un’unica seduta sono stati estratti gli elementi dentari residui, installati gli impianti ed applicata una protesi fissa di tipo “All on four”. L’arcata superiore è stata restaurata tramite faccette in ceramica (gruppo incisivo) ed un ponte in zirconia-ceramica sugli elementi posteriori di sinistra. La paziente ha ritrovato un sorriso giovane (ha 82 anni) e una funzione masticatoria eccellente.

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Caso Clinico

La giovane paziente presenta l’assenza congenita (agenesia) degli incisivi laterali superiori; tramite un trattamento combinato, in collaborazione con l’ortodontista, è stato possibile inserire due impianti osteointegrati. Dopo un condizionamento accurato dei tessuti molli con gli elementi provvisori, il caso è stato finalizzato mediante corone in zirconia-ceramica. Il risultato è assolutamente naturale, rendendo indistinguibili gli elementi sostituiti.

Caso Clinico

Quando i volumi ossei disponibili sono insufficienti per poter installare gli impianti, è possibile intraprendere varie strategie: si possono effettuare degli aumenti ossei con innesti, oppure, come in questo caso, si inseriscono impianti inclinati, per semplificare il trattamento sfruttando al massimo l’osso residuo. E’ una tecnica ampiamente studiata e sperimentata che consente di risolvere casi anche molto complessi, sottoponendo il paziente ad un trauma minimo. In questo caso sono state riabilitate entrambe le arcate con protesi fisse di tipo “All on four”, con protocollo a carico immediato.

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Caso Clinico

Spesso nelle zone posteriori superiori l’osso fruibile è scarso a causa della presenza di seni mascellari voluminosi. In questi casi è possibile comunque attuare l’implantologia; con una tecnica denominata “rialzo di seno mascellare” viene effettuato un innesto osseo (dal paziente stesso o con materiali eterologhi o di sintesi) modificando l’anatomia del seno mascellare e consentendo così l’installazione degli impianti necessari. Anche questa è una tecnica ampiamente studiata e sperimentata, che effettuata da chirurghi esperti consente ottimi risultati.